La domenica EP

by L'orso

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about

"La domenica" è il terzo di una serie di EP pubblicati da L'orso, lavori studiati come sonorizzazioni per un documentario a tema unico: il percorso di un ragazzo durante la crisi economica mondiale. Il protagonista è sempre lui: quel ragazzo che dopo aver fatto i conti con i rimasugli della propria adolescenza e con la giostra di stage della metropoli, per un motivo a lui superiore, è costretto a rientrare in provincia durante una domenica. Un tempo piccolo in cui ritroverà un passato, una terra e dei colori a lui molto cari e spesso dimenticati. La maturità figlia del percorso affrontato negli ultimi anni della propria vita creerà in lui un forte senso di appartenenza ad un territorio, con i propri costumi e la propria storia, portandolo ad affrontare temi e situazioni che aveva allontanato dopo il trasferimento in città.
Ripercorrere un passato con la consapevolezza del presente, questo il filo conduttore di tutti i brani dell'Ep, che passa da "Tornando a casa", il ricordo degli insegnamenti di un caro parente che non si dimenticheranno mai a "Con i chilometri contro", vere e proprie istruzioni per camminare sul filo sottile della distanza come un novello Philippe Petit. Mentre "Estate" può essere la sonorizzazione di un film come "Abbronzatissimi" o "Rimini Rimini" negli anni dieci o se preferite il sequel perfetto di "Rotta per casa di Dio" degli 883, "L'astronauta" è un crocevia di sogni persi ed illusioni di un bambino divorato dagli eventi. "Di chi ti ricordi", infine, racconta una di quelle cene in famiglia capaci di cambiarti per sempre. Le influenze de L'orso possono essere ritrovate nel twee-pop innevato degli Acid House Kings, nella disperazione degli Arab Strap, nel verde dei Belle and Sebastian e nelle camminate sui Balcani di Beirut. C'è chi parla dell'America, ma L'orso preferisce le bande che sfilano orgogliose per il paese in festa.

Discografia
La provincia - EP (Garrincha Dischi, Novembre 2011)
L'adolescente -- EP (Garrincha Dischi, Febbraio 2011)

Inediti su compilation:
Il Cantanovanta con la cover "Serenata Rap" (Garrincha Dischi, Luglio 2011)
Il Calendisco con la cover 'Luglio' (Garrincha Dischi, Gennaio 2012)

Biografia
L'orso è un paesaggio. E' quel paesaggio che attraversi in bicicletta quando dal paese ti dirigi verso la città. E' un'idea colorata e musicata da un collettivo in continuo divenire, guidato da Mattia Barro (voce, chitarra), di Ivrea, la Piccola Città delle macchine da scrivere e da Tommaso Spinelli (voce, basso), di Milano, la Grande Città delle periferie centrali. La formazione de L'orso è poi completata da Davide Lelli (tromba, percussioni, tastiere, melodica), Gaia D'Arrigo (violino, tastiere, cori), Giulio Scarano (batteria), Christian Tonda (chitarra acustica).

credits

released 15 April 2012

E' una produzione Garrincha Dischi. © Ⓟ Garrincha Dischi 2012. Prodotto, registrato e missato da Matteo Costa Romagnoli presso il Donkey Studio, Medicina (Bo). Arrangiamenti di Matteo Costa Romagnoli e L'orso. Masterizzato da Francesco Brini presso lo Spectrum Studio, Bologna. Scritto da Mattia Barro (voce, chitarra acustica, tastiere, mani) con Tommaso Spinelli (voce, cori, basso, tastiere), Davide Lelli (tromba, batteria e percussioni su 5, melodica e organetto), Giulio Scarano (batteria, percussioni, mani), Gaia D'Arrigo (cori, violini) e Christian Tonda (chitarra acustica e banjo). Con la partecipazione di amici (e più) quali Edipo (voce su 3), Elia Dalla Casa (sassofoni su 1, 2, 5), Priscilla De Pace (cori su 1 e mani su 4), Matteo Costa Romagnoli (cori su 1 e 5, e mani su 1 e 4). Illustrazione di Federica Orlati. Progetto grafico di Federica Orlati ed Elia Dalla Casa. L'orso ringrazia tutte le persone che stanno rendendo possibile quello che, per noi, è un piccolo miracolo all'italiana. Non dimentichiamo nessuno di voi. www.facebook.com/lorsoband Queste canzoni sono dedicate a Giancarlo Splendore, per sempre.

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Track Name: Tornando a casa
Mi hai insegnato che Tuttosport ha titoli fantastici
e contenuti discutibili come i lunedì
che sono esistiti uomini incredibili,
ma che di Coppi e Bartali non ne nascono più


E quando torno a casa e vedo
che tutto ciò che mi hai detto
adesso non c'è più

Penso che se avessi preso più tempo
per ascoltarti in silenzio ora avrei
più racconti per lei
avrei più paesaggi per lei
avrei più sogni miei.

Mi hai insegnato che casa mia ha paesaggi bellissimi
e contenute discussioni al bar i lunedì
che non sono esistiti uomini invincibili
ma che le promesse che vi ho fatto, valgono sempre di più

Coro finale:
ora avrei
più racconti per lei
avrei più paesaggi per lei
avrei più sogni miei
Track Name: Con i chilometri contro
Mi avevi promesso almeno una tregua
ma qui, ahimè, sparano ancora,
che intanto sei all'estero,
e da un po' non mi chiedi più come sto

bridge

dimmi se almeno da te ha smesso di piovere
se ti è passato quel raffreddore
che ci penso ogni giorno
da quando mi avevi promesso

rit.

ti proteggerò dalle notti insonni
dalla sociopatia di tutti questi giorni
ti spiegherò i sentimenti
che ripiegherò nella stanza con te


Mi avevi promesso almeno una tregua
ma qui, ahimè, sparano ancora,
ti sarai fatta più bella?
dentro quei collant che mi ricordano te

(che ti sei fatta più bella
e le tue gambe son diventate lunghissime)

dimmi se almeno di me, ricordi la voce
se sei ancora felice di sentirmi cantare
che ti penso ogni giorno
da quando ti avevo promesso

rit.

mi avevi promesso d'accorciare i chilometri
di tenermi sveglio coi tuoi mille aneddoti
ma intanto ormai, tu vivi all'estero
e da un po' non mi chiedi più come sto
Track Name: Estate (con Edipo)
E quando ad agosto abbiamo perso i nostri occhi
dentro qualche negozio di dischi
che d'estate sono i posti più freschi
per far finta di non essere tristi

la città stringe, ci vorrebbe il mare
ma dove andare con questo stipendio da fame?
dai nonni di Cisco non c'è un cazzo da fare
è un posto di merda, ma va bene uguale

Rit:
E se quando partiamo c'è il sole che splende
in questa stagione non dura mai niente
finisce sempre che piove nei cocktail
in questa stagione non dura mai niente
la notte d'estate fa freddo ugualmente
in questa stagione non dura mai niente

è un paese per vecchi e per giovani arresi
io rimango al bar con gli occhiali da sole e il cuore che dorme da mesi
ma ho amici pazienti e sabbia nelle scarpe
per ridere di una serata orrenda in cui c'è coda e piove nei cocktail


Rit:
E se quando arriviamo c'è il sole che splende
in questa stagione non dura mai niente
finisce sempre che piove nei cocktail
in questa stagione non dura mai niente
la notte d'estate fa freddo ugualmente
in questa stagione non dura mai niente

Strofa EDIPO
Fuori dai parti alla moda, c'è la fila di sicuro
e già intravedo del disagio sul tuo volto,
ma se tu provassi a fare a pugni col canguro forse
capiresti che la coda conta molto
e infatti l'equilibrio è tutto
e noi finiamo in fretta le birre che il cielo sembra brutto

Rit Finale:
qui scappano tutti anche se sono appena le nove
mettiamoci sott'acqua che almeno li non piove
qui scappano tutti anche se sono appena le nove
mettiamoci sott'acqua che almeno li non piove
la notte d'estate fa freddo ugualmente
in questa stagione non dura mai niente
Track Name: L'astronauta
io non potrò avere una vita come Armstrong
fingere per sempre d'esser stato così in alto
mentire al mio amore su dov'è che sono andato
mentire a me stesso su qual'è stato il risultato

io volevo avere una vita come Gagarin
ridere ubriaco al bar insieme ai miei compari
raccontare fiero la mia storia a chi lo chiede:
da lassù la Terra è blu, che meraviglia, è incredibile

voglio fare l'astronauta
per la mia paura del vuoto
voglio fare l'astronauta
perché ho sempre sofferto di vertigini
voglio fare l'astronauta perché
per la mia paura del buio
voglio fare l'astronauta perché
per riavere indietro i miei sogni

quando da bambino ho deciso fare l'astronauta
non avevo lo spessore per diventare calciatore
e quando ho tirato quel rigore contro il sole
ho capito che era l'unico modo per riavere quel pallone

voglio fare l'astronauta
per la mia paura del vuoto
voglio fare l'astronauta
perché ho sempre sofferto di vertigini
voglio fare l'astronauta perché
per la mia paura del buio
voglio fare l'astronauta perché
per riavere indietro i miei sogni

per la mia paura del vuoto
perché soffro di vertigini
per la mia paura del buio
per riavere indietro i miei sogni
Track Name: Di chi ti ricordi
Alla cena della vigilia, con tutta la famiglia
ero l'unico con questo cognome
e mia madre mi diceva che anche il figlio di Babbo Natale
passa la sera ad aspettare che torni suo padre
e non ti senti speciale, ad essere come lui?
come lui.

E quando a cena a tarda notte, eravamo stanchi morti
per un altro ritardo le treno
e tu mi dicevi che anche il primo ragazzo che avevi
ti teneva in piedi per scambiarsi i pensieri
e non mi sento speciale ad essere come lui,
come lui.

Di chi ti ricordi?
Di chi ti ricordi per ridere?
Di chi ti ricordi?
Di chi ti ricordi per sorridere?